Dal 4 al 9 maggio, lezioni per prevenire il dolore lombare

La prossima settimana la maggior parte delle lezioni proporranno sequenze adatte a prevenire i dolori alla parte bassa della schiena, problema che riguarda molte persone e per il quale ci sono diversi approcci nell’ambito dell’Iyengar Yoga. Quindi, non un seminario o una lezione una tantum, ma una vera e propria “settimana per trattare le lombari”, in cui ognuno avrà la possibilità di praticare sequenze differenti e capire il loro funzionamento.

Resta inteso che il problema riguarda tutti perché la spina è il collegamento per eccellenza tra il corpo e la mente; controlla tutti i movimenti del corpo, ma determina anche lo stato mentale in quanto asse centrale del sistema sensoriale e motorio; le sue 32 vertebre devono lavorare insieme, la loro forza o debolezza si trasmettono da una vertebra all’altra. Se un anello della catena ha un problema, gli anelli vicini dovranno compensare la carenza, con un sovraccarico di fatica.

La colonna lombare è costituita da 5 vertebre che sopportano il peso di tutto il corpo. Queste vertebre sono molto robuste e flessibili, ma ci sono dei limiti per ognuno. Quasi tutti fanno esperienza di dolore alla bassa schiena prima o poi nella vita. Ricordiamo che il dolore, per i praticanti di yoga, può essere prevenuto o evitato del tutto. I problemi possono presentarsi in modo quasi impercettibile e poi diventare acuti (YS, II.16), ma la mancanza di consapevolezza è l’origine di tutti i problemi, sia quelli non ancora presenti, sia quelli futuri.

E’ normale e frequente trovare delle cause ai problemi della vita, ma gli agenti esterni sono soltanto motivi scatenanti di problemi già presenti e non manifesti. Questo vale per il mal di schiena, ma anche per tutte le sofferenze che possono accadere.

La causa più frequente del mal di schiena lombare risiede in abitudini posturali errate, mancanza di esercizio fisico corretto o sollevare pesi in modo improprio. Si determina così un indebolimento delle fasce muscolari che sorreggono la colonna, che provocano a loro volta un indebolimento dei dischi intervertebrali che hanno la funzione di ammortizzare i carichi eccessivi. E’ quindi importante prevenire problemi più gravi come l’ernia del disco, protrusioni delle vertebre o lo schiacciamento delle vertebre e dei nervi lombari, tra cui soprattutto il nervo sciatico.

L’approccio dello yoga segue due strade: la prima è calmare il dolore con posizioni di allungamento della muscolatura e questo dà l’esito di un sollievo almeno momentaneo. La seconda strada è di mantenere sempre esercitata la muscolatura della schiena e la flessibilità dei legamenti del bacino. E’ possibile così comprendere la differenza tra la sensazione di immobilità dolorosa e l’indolenzimento benefico che deriva dalla pratica.

Tutte le posizioni hanno la funzione di creare più spazio tra le vertebre, in modo che i dischi ritornino nella posizione ottimale. All’inizio, il sollievo è momentaneo, ma con la pratica costante delle sequenze adatte il dolore e senso di blocco si può attenuare fino a scomparire.

Vi aspettiamo!

Questi appunti sono in parte ricavati da Yoga Rahasya, Therapy Issue, pp.58-68. Il disegno della colonna è da Wikipedia.

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