Kuṇḍalinī

Anche chi conosce poco lo yoga ha sentito parlare dell’energia Kuṇḍalinī e dei famosissimi cakra e magari si aspetta di sentirne parlare frequentando le classi.

BKS Iyengar ne ha parlato molte volte nei suoi scritti, raramente o forse mai, per quanto ne so io, nelle sue lezioni, perché l’esperienza dell’energia cosmica (śakti) è individuale e non ha necessità di essere spiegata se non con la pratica costante di āsana, prāṇāyāma e meditazione.

Kuṇḍalinī, dice BKS Iyengar, è energia presente in modo inconsapevole in ogni essere umano e costituisce il “corpo sottile”. E’ raffigurata simbolicamente come un serpente arrotolato con la testa rivolta verso il basso, ad indicare gli impedimenti che ci tengono legati. L’essere umano si trova imprigionato tra forze contrapposte: la prima porta verso i piaceri terreni che rendono schiavi, la seconda verso la conoscenza spirituale e la libertà. Andare verso le attrattive del mondo materiale è facile e naturale; andare nella direzione opposta è impegnativo come nuotare contro corrente.

Nell’antichità Kuṇḍalinī era conosciuta come agni, fuoco. Secondo Patañjali, la forza della materia (prakṛti) contiene una energia nascosta (śakti). Per la maggior parte di noi questa forza potente resta inaccessibile, sotto il peso di disagi, malattie, emozione, rabbia, tristezza, paura ecc.

L’energia nascosta può essere risvegliata. Quando il corpo, mente e intelligenza sono vivificati e purificati dalla pratica yoga, questa corrente viene direzionata nel suo percorso naturale, l’asse centrale del corpo umano (suṣumṇa nāḍī). Come una filo elettrico deve essere collegato ad una fonte di energia, così il prāṇa, che è energia fisica, mentale, intellettuale, spirituale e cosmica è connesso naturalmente con questa energia.

Una volta che il percorso è stato purificato, la forza cosmica della natura scorre senza interruzioni, per sempre. Questa forza va usata con saggezza, come spiega Patañjali: gli elementi materiali derivano dalla materia più sottile, che riempie tutte le forme dell’universo (YS, 4, 2-3): come un contadino attento costruisce canali per regolare i flussi di irrigazione dei campi, così il praticante yoga esperto indirizza il flusso potenziale di energia verso l’evoluzione.

Front and back views of a Hindu sage in orange robes holding scriptures and a water pot outside a temple

Molti non sanno neppure mantenere eretta la spina dorsale, che fa parte del corpo “grossolano” e non hanno sensibilità nelle articolazioni; come è possibile quindi pensare di attivare Kuṇḍalinī? Prima di risvegliare l’energia cosmica latente, occorre conoscere il corpo e avere corretta percezione del suo funzionamento.

Il desiderio di conoscere fa parte dell’intelligenza umana, ma per prima cosa occorre avere consapevolezza del corpo fisico, che è sconosciuto per i più, prima di andare a cercare il corpo sottile. Fino a quando non si è fatta esperienza del sistema, non si troverà kuṇḍalinī śakti. C’è un enorme divario tra corpo e mente e tra mente e anima e dobbiamo lavorare per portarli vicini uno all’altro.

Quindi, penso di non dover spiegare, prosegue BKS Iyengar, il potere di kuṇḍalinī perchè ognuno lo potrà verificare da sé se proseguirà con dedizione nel suo percorso. Ora tutti dicono di praticare kuṇḍalinī yoga e di aver risvegliato la propria kuṇḍalinī. Dio solo sa se questi sanno di cosa stanno parlando!

L’energia divina scorre nei praticanti che hanno umiltà e maturità e non negli altri. Il praticante deve saper regolare l’energia, in modo da non rimanerne deprivato nei momenti difficili; in tali casi deve risalire alle cause e saperle eliminare. Quindi non usate il termine kuṇḍalinī con leggerezza, come fosse una cosa facile e accessibile a tutti.

Questi appunti sono desunti da Āṣṭadaḷa Yogamālā, 7, pp.223-224 e 232-233.


Comments

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Iyengar Yoga Torino25

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere