“E’ cominciata quando i giorni erano senza meta e potevo permettermi di andare a yoga alle cinque del pomeriggio a San Francisco. Persino di sbagliare lezione. Cercavo qualcosa di forte e speziato, un power muscolare con molto sudore e qualche contorsione. Invece ho trovato Karen. E i mattoni, le cinture, i cuscini indecifrabili che prima o poi avrei chiamato bolster. Era una classe di Iyengar yoga all’inizio del millennio. E in quel momento, senza che lo sapessi, è cambiata la mia vita. Perché dopo quell’ora e mezza ho avuto la certezza che se yoga doveva essere, sarebbe stato quello. Un modo nuovo di abitare il corpo, di sentire la pelle e la gravità. Una vacanza di cui volevo comprare subito il biglietto, come ho fatto appena tornata in Italia.
Il teacher training con Maria Paola Grilli, rigoroso come un corso di laurea, è stata solo una parte dell’avventura. Ogni allievo è un’insegnante e il bello di questo nostro viaggio è che non finisce mai. Quanto a sudore e contorsioni, si può trattare”.
Viviana insegna il martedì e giovedì dalle 13 alle 14.30




