Imparare i nomi degli āsana per sviluppare una pratica personale: posizioni in piedi

A volte capita che gli studenti di yoga principianti confondano la pratica con l’esercizio fisico. Seguendo le lezioni di Iyengar Yoga si lavora fisicamente il modo intenso. Ma poco per volta è necessario integrare le lezioni con l’abitudine alla pratica personale. Può capitare che lo studente si senta confuso e non riesca a ricordare le posizioni e le sequenze praticate durante le lezioni. Lo yoga, come tutte le discipline, ha una sua terminologia, un suo vocabolario.

Capita anche che alcuni studenti, magari dopo anni di pratica, non siano ancora riusciti a imparare i nomi delle posizioni che hanno eseguito tantissime volte. Questo succede perché “ricordare i nomi” pare poco importante.  Ma se non si conosce un linguaggio, non lo si può utilizzare: i nomi e la classificazione delle posizioni servono a evocare azioni che si eseguono nel corpo, sensazioni che la mente percepisce, risultati che il corpo e la mente possono apprezzare.

Imparare a memoria non serve, ma sperimentare gli effetti fisici e mentali delle posizioni, con l’obbiettivo di distinguere i differenti gruppi di asana, può incoraggiare lo studio graduale della terminologia dello yoga, che è  strumento importantissimo per una pratica più consapevole e punto di partenza per il miglioramento della pratica personale.

L’argomento della classificazione delle posizioni, dei loro effetti al fine di costruire sequenze coerenti per la pratica è sempre stato al centro dell’attenzione da parte di BKS Iyengar e Geetaji in quanto la filosofia dell’Iyengar Yoga si focalizza proprio su asana e pranayama. Per gli studenti indiani è facile, ma gli occidentali si trovano di fronte ad un linguaggio che sembra astruso. L’acquisizione del linguaggio invece non è difficile ed è persino divertente; in questo modo  le persone potranno muoversi con più disinvoltura nel campo dello yoga, acquistando autonomia e maggiore consapevolezza.

Ci sono posizioni in piedi,  sedute, di allungamento in avanti, di estensione laterale (torsioni), capovolte, di estensione indietro e di riposo.  L’uso dei supporti in Iyengar Yoga fa sì che ogni posizione sia un insieme di posizioni: ogni posizione può essere eseguita in tanti modi diversi. E’ meglio iniziare dalla posizione “classica”. Se non è possibile ricondurre la posizione ai ricordi delle lezioni, si può consultare il libro “Teoria e pratica dello Yoga” di BKS Iyengar oppure “Yoga per la donna” di Geeta Iyengar oppure “Yoga e Sport” di BKS Iyengar. In mancanza di questi libri si può consultare Google nella sezione delle immagini.  Questo piccolo sforzo  aiuterà ad imparare finalmente i nomi. Praticando la sequenza ogni giorno, i nomi poco per volta diventeranno familiari e “amici”.

Naturalmente occorre praticare con attenzione e prudenza e se ci sono dubbi basta chiedere…alcune posizioni possono essere controindicate a seconda dello stato personale di salute. 

 Posizioni in piedi: Utthişţha (esteso) Sthiti (posizione, stabilità, stare) 

Questi asana portano l’attenzione a come si sta in piedi, a distribuire il peso correttamente e a utilizzare la forza di gravità per rimanere stabili. Praticando le posizioni in piedi di comprende come estendere la colonna verso l’alto, lateralmente e in avanti; si realizzano posizioni di equilibrio e torsioni e si impara a lavorare in modo uniforme i due lati del corpo. Le posizioni in piedi permettono così di sviluppare l’intelligenza del corpo e i rapporti corpo/mente/respiro. Sono adatte a tutti i praticanti.

  1. Taḍā (montagna) sana= posizione della montagna
  2. Vŗkṣā (albero) sana=posizione dell’albero
  3. Utkaṭā (potente) sana=posizione del fulmine
  4. Urdhva (alto) Hasta (mano) sana/Badangullia (intreccio)sana=braccia in alto/posizione dell’intreccio
  5. Utthita (esteso) Trikoṇā (triangolo)sana=posizione del triangolo esteso
  6. Vīrabadrā (guerriero) sana 2=seconda posizione del guerriero
  7. Utthita Pārsva (lato) koṇā (angolo) sana=posizione dell’angolo di lato
  8. Vīrabadrā (guerriero) sana 1=prima posizione del guerriero
  9. Ardha (mezza) Chandrā (luna) sana=posizione della mezzaluna
  10. Pārsv (lato) ott (intenso) ānāsana=posizione di stiramento del fianco
  11. Prasārita (esteso) Pad (piede) ott (intenso) ānāsana=posizione di estensione dai piedi
  12. Utt (intenso) ānāsana=posizione di allungamento intenso
  13. Adho (basso) Mukha (viso) Svanā (cane) sana=posizione del cane che guarda in basso
  14. Salamba (supporto) Sarvangā (corpo) sana=posizione dove tutto il corpo è sostenuto
  15. Savā (cadavere) sana=posizione del cadavere

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