Conoscere e ottenere la mente yogica

BKS Iyengar pubblicò nel 2010 un libro intitolato: Yaugica Manas. Know and realise the yogic mind. Il libro è rimasto in secondo piano tra le pubblicazioni di BKS Iyengar e non è tradotto in italiano; eppure, riassume in modo fantastico il suo pensiero . Questa è la traduzione dell’introduzione del libro

La mente è una fonte di sorpresa e un argomento di speculazione. Mi ricordo della Gītā quando il Signore Krishna parla dell’anima e dice:

“C’è chi dice sia un miracolo, chi ne parla come un prodigio; un altro ha sentito dire sia una cosa meravigliosa; tutti ne hanno sentito parlare, nessuno ne capisce nulla. L’anima è una “cosa” straordinaria ma impossibile da capire”

Quello che Krishna dice dell’anima si può applicare anche alla mente perché essa è, per sua natura, sfuggente.

Con ogni evidenza, la mente ha una sede reale e tangibile all’interno di noi, ma le sue manifestazioni sono invisibili e non tangibili. Scivola subito via anche quando uno cerca di trattenerla. Ci controlla benché noi abbiamo il potere e la forza di controllarla a nostra volta. Sentiamo che ci è vicina perché pensiamo di controllarla facilmente ma è lontana quando sfugge al nostro controllo. Controllare la mente è come cercare di tenere ferma un’anguilla.

Se il corpo è grossolano, la mente che si trova nel corpo è sottile. Molti pensano che la sede della mente sia confinata al cervello, perché le attività mentali come pensare, ricordare, provare emozioni, imparare provengono dal cervello. Ma la mente si estende al di là del cervello. Secondo gli Yoga Sūtra III, 35 il cuore è ritenuto la sorgente della mente. La mente gioca un ruolo duplice. Sebbene sia intrinsecamente più vicina al cuore, quando agisce, sembra più vicina ai sensi del corpo che all’anima. Visibilmente, la mente viene trascinata nei piaceri dei sensi creando depressione, confusione, esperienze di dolore e gioia. D’altro lato ha la capacità di immaginare e di decidere.

Come esseri umani, abbiamo bisogno di salute mentale oltre che fisica. La mente si muove più velocemente del tempo e quindi raggiunge gli oggetti del mondo prima del corpo. La mente è un qualcosa di essenziale. Abbiamo il senso dell’esistenza perché esiste la mente. E’ difficile addomesticare, educare, controllare, civilizzare la mente. L’evoluzione e la crescita nella mente sono la strada per la trasformazione. Come il mercurio ha necessità di essere estratto lavorando il minerale, così la mente ha bisogno di essere lavorata ed acculturata secondo un processo. Ha bisogno di essere disciplinata, nutrita e rinforzata. Quando la mente è disciplinata ed educata attraverso tapas, svādhyāya e Īśvara Praṇidhāna (YS, II, 1) si trasforma in una mente yaugika. La mente che rimane non educata e non trasformata è una mente sensuale (bhogika).

La natura bhogika o di ricerca dei piaceri della mente può scivolare nell’oceano delle passioni e delle infatuazioni e quindi è essenziale cambiare la mente e portarla dalla ricerca del piacere alla disciplina dello yoga, convertendola da uno stato di mente bhogika a yaugika. Di qui viene la disciplina dello yoga e l’idea di una mente yaugika.

Attraverso la pratica dello yoga, la mente yaugika può essere stirata, diffusa, estesa, allungata, espansa nel senso della longitudine e latitudine in modo tale da pervadere interamente il corpo e l’anima. Queste possono sembrare solo parole; ma per chi intraprende la disciplina dello yoga, la penetrazione è possibile. La mente può essere filtrata, chiarificata e santificata. In questo senso la mente gioca un duplice ruolo. Il piacere temporaneo o bhogiko viene limitato con un movimento verso il basso (adho mukhi) e reso incapace di crescere mentre la disciplina dello yoga porta verso un più alto, illimitato stato di gioia (ūrdhva mukhi).

La mente è vitalizzata dall’elemento vāyu, così è impetuosa come la sua appartenenza all’elemento dei tejas. Il fuoco della mente resta coperto dalle ceneri del divertimento, della passione, infatuazione e così via. Le ceneri che coprono la mente devono essere rimosse dal fuoco dello yoga ( yogāgni). Prima di tutto bisogna conoscere la natura della mente che va verso l’esterno (bhogika) e della mente che va verso l’interno (yaugika).

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